Che cos’è e come funziona l’inflazione

Modificato il 14/11/2024

Domani sarà il quinto compleanno dell’iguana di #telospiego e per la sua festa ha deciso di organizzare una bella festa alla quale invitare tutti i suoi amici.

Iguana si reca al supermercato per comprare tutto quello che le serve: gli ingredienti per una bella torta di compleanno, bibite e succhi di frutta per tutti e una bottiglia di spumante per brindare dopo aver spento le candeline e, arrivata alla cassa con il suo carrello pieno, l’Iguana paga un conto di circa 150 Euro per tutti i prodotti scelti.

La festa è un successone, vengono tutti gli amici di Iguana,  tutti si divertono un casino e brindano con lo spumante – anche se il formichiere è scomparso in bagno un po’ troppo spesso…

L’anno dopo Iguana decide di replicare il successone dell’anno scorso e organizza una nuova festa per il suo sesto compleanno.

Si reca perciò al supermercato e, per andare sul sicuro, acquista gli stessi identici prodotti dell’anno precedente: ingredienti per la torta, bibite, succhi di frutta e una bottiglia di spumante, solo che questa volta il prezzo sullo scontrino è di 165 Euro

Iguana ha appena sperimentato sulla sua pelle gli effetti di un’inflazione al 10%.

Ma perché nel corso di un anno l’inflazione è cresciuta così tanto e perché, in così poco tempo, prodotti di uso comune aumentano repentinamente di prezzo?

Insomma: che cos’è e come funziona l’istruzione? Te lo spiego!

Iniziamo con una definizione super noiosa e poi passiamo ad un esempio pratico: l’inflazione è un indicatore economico che, in parole povere, descrive l’aumento generale dei prezzi di beni e servizi nel corso del tempo.

E ora vediamo nel concreto di che cosa significa…

Si parla di inflazione quando i prezzi salgono e il potere d’acquisto di una moneta scende.

Quando i prezzi aumentano la prima conseguenza è che con i nostri soldi potremmo acquistare sempre meno beni e servizi e, quando questo avviene, in pratica diminuisce il valore del nostro denaro.

Nel caso di Iguana significa che, nel corso di un anno, il prezzo di un carrello della spesa è aumentato di 15 euro e il potere d’acquisto dei soldi di Iguana è diminuito del 10%.

Ma come mai succede tutto questo?

I fattori che possono contribuire ad un aumento rapido dei prezzi e a una diminuzione del potere d’acquisto sono tanti ma per amore di sintesi possiamo dire che ne esistano principalmente 3: Aumento dei costi di produzione, aumento della domanda, inflazione monetaria

Cominciamo parlando dell’aumento dei costi di produzione.

Una fabbrica di elettrodomestici produce televisori che vende all’ingrosso per 200 euro al pezzo e, per produrre i suoi televisori, paga circa centomila euro all’anno di bolletta dell’elettricità.

Se però, ad esempio, il costo dell’energia aumenta, perché per qualche ragione è salito il prezzo del petrolio o del gas naturale (comunemente usati per generare elettricità), le aziende dovranno pagare bollette più salate e spendere di più per produrre. Quando questo accade le imprese devono necessariamente aumentare i prezzi per mantenere i propri margini di profitto e come al solito, quando i prezzi salgono, sale anche l’inflazione

La seconda causa principale per la crescita dell’inflazione è l’aumento della domanda.

Per capire meglio questo concetto partiamo da un esempio pratico: in una piccolissima cittadina di 120 anime, tutti gli abitanti decidono insieme di giocare un sistemone del Superenalotto, la fortuna li bacia e l’intero paese vince 90 milioni di Euro, che vengono equamente divisi da un notaio fra tutti i cittadini.

circostanze in cui è attualmente prevista la custodia cautelare

Ora tutta la popolazione ha più soldi da spendere e i cittadini potranno permettersi di comprare molti più beni e servizi nei pochi negozi del paese. Questa sembrerebbe all’apparenza una bella cosa per gli abitanti di Bromboli ma nasconde in realtà delle conseguenze non esattamente positive

In economia infatti si dice che il prezzo di un bene o di un servizio è determinato dall’incontro tra domanda e offerta, questo vuol dire che se tante persone contemporaneamente vogliono comprare qualcosa, il prezzo di quella cosa salirà.

Perciò, dato che nel villaggio la domanda è cresciuta più rapidamente dell’offerta, il prezzo di beni e servizi è salito rapidamente e, come ormai sappiamo, quando i prezzi salgono sale anche l’inflazione.

Ma vincere al Superenalotto non è l’unico modo per cui una qualunque comunità si possa ritrovare con troppi soldi in circolazione e qualcosa di simile a quello che è successo a Bromboli può succedere anche a livello nazionale o mondiale.

Parliamo della terza causa principale per la crescita dell’inflazione ossia la cosiddetta inflazione monetaria.

I soldi che usiamo tutti i giorni vengono stampati dalle banche centrali, in America è la Federal Reserve Bank a farlo, mentre nel caso dell’Italia a farlo è la BCE (Banca Centrale Europea).

Il prezzo dell’interesse a cui la banca centrale presta il denaro alle banche si chiama tasso d’interesse ed è, di fatto, il prezzo del denaro.

Legge attualmente in vigore: cambio carriera fino a 4 volte

Le banche ordinarie, per poter ripagare il prestito preso dalla banca centrale, prestano a loro volta questo denaro per un certo interesse ai propri clienti, ad esempio sotto forma di mutui casa o fidi bancari.

Quando la banca centrale decide di aumentare il tasso di interesse il denaro costerà di più. La conseguenza sarà che meno persone sceglieranno di prenderlo in prestito e ci sarà meno denaro in circolazione.

Ma quando le banche centrali decidono di abbassare il tasso di interesse, il denaro in circolazione aumenterà, perché sarà più conveniente per banche e cittadini prenderlo in prestito…

Il problema è che quando c’è tanto denaro in circolazione, i cittadini potranno permettersi di acquistare molti più beni e servizi e, come abbiamo visto accadere nella cittadina di Bromboli, se questo avviene troppo in fretta, aumenterà la domanda, i prezzi saliranno e diminuiranno potere d’acquisto e valore del denaro..

Una crescita rapida e incontrollata dell’inflazione avrà sempre delle conseguenze negative, innanzitutto perché diminuirà la fiducia dei mercati internazionali per quella valuta, evitando ad esempio di investire in aziende e prodotti della nazione con forte inflazione.

ma soprattutto perché, all’aumentare dei prezzi, se i salari e le pensioni non aumentano adeguatamente, la popolazione rischia di non potersi più permettere neanche di acquistare beni di prima necessità…

Per impedire che questo succeda, le banche centrali, come la BCE e la FED, si impegnano per tenere sotto controllo questo fenomeno nel corso del tempo, alzando e abbassando i tassi di interesse a seconda delle necessità, cercando di mantenere l’inflazione ad un livello ritenuto non nocivo e sostenibile per l’economia.

E soprattutto per fare in modo che iguana possa continuare a festeggiare il suo compleanno senza svuotarsi ogni anno il conto corrente…

AUTORE: Sacha Dominis

DISEGNI: Mel Zohar

FONTI: Wikipedia, Documenti, Altro

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Domani sarà il quinto compleanno dell’iguana di #telospiego e per la sua festa ha deciso di organizzare una bella festa alla quale invitare tutti i suoi amici.

Iguana si reca al supermercato per comprare tutto quello che le serve: gli ingredienti per una bella torta di compleanno, bibite e succhi di frutta per tutti e una bottiglia di spumante per brindare dopo aver spento le candeline e, arrivata alla cassa con il suo carrello pieno, l’Iguana paga un conto di circa 150 Euro per tutti i prodotti scelti.

La festa è un successone, vengono tutti gli amici di Iguana,  tutti si divertono un casino e brindano con lo spumante – anche se il formichiere è scomparso in bagno un po’ troppo spesso…

L’anno dopo Iguana decide di replicare il successone dell’anno scorso e organizza una nuova festa per il suo sesto compleanno.

Si reca perciò al supermercato e, per andare sul sicuro, acquista gli stessi identici prodotti dell’anno precedente: ingredienti per la torta, bibite, succhi di frutta e una bottiglia di spumante, solo che questa volta il prezzo sullo scontrino è di 165 Euro

Iguana ha appena sperimentato sulla sua pelle gli effetti di un’inflazione al 10%.

Ma perché nel corso di un anno l’inflazione è cresciuta così tanto e perché, in così poco tempo, prodotti di uso comune aumentano repentinamente di prezzo?

Insomma: che cos’è e come funziona l’istruzione? Te lo spiego!

Iniziamo con una definizione super noiosa e poi passiamo ad un esempio pratico: l’inflazione è un indicatore economico che, in parole povere, descrive l’aumento generale dei prezzi di beni e servizi nel corso del tempo.

E ora vediamo nel concreto di che cosa significa…

Si parla di inflazione quando i prezzi salgono e il potere d’acquisto di una moneta scende.

Quando i prezzi aumentano la prima conseguenza è che con i nostri soldi potremmo acquistare sempre meno beni e servizi e, quando questo avviene, in pratica diminuisce il valore del nostro denaro.

Nel caso di Iguana significa che, nel corso di un anno, il prezzo di un carrello della spesa è aumentato di 15 euro e il potere d’acquisto dei soldi di Iguana è diminuito del 10%.

Ma come mai succede tutto questo?

I fattori che possono contribuire ad un aumento rapido dei prezzi e a una diminuzione del potere d’acquisto sono tanti ma per amore di sintesi possiamo dire che ne esistano principalmente 3: Aumento dei costi di produzione, aumento della domanda, inflazione monetaria

Cominciamo parlando dell’aumento dei costi di produzione.

Una fabbrica di elettrodomestici produce televisori che vende all’ingrosso per 200 euro al pezzo e, per produrre i suoi televisori, paga circa centomila euro all’anno di bolletta dell’elettricità.

Se però, ad esempio, il costo dell’energia aumenta, perché per qualche ragione è salito il prezzo del petrolio o del gas naturale (comunemente usati per generare elettricità), le aziende dovranno pagare bollette più salate e spendere di più per produrre. Quando questo accade le imprese devono necessariamente aumentare i prezzi per mantenere i propri margini di profitto e come al solito, quando i prezzi salgono, sale anche l’inflazione

La seconda causa principale per la crescita dell’inflazione è l’aumento della domanda.

Per capire meglio questo concetto partiamo da un esempio pratico: in una piccolissima cittadina di 120 anime, tutti gli abitanti decidono insieme di giocare un sistemone del Superenalotto, la fortuna li bacia e l’intero paese vince 90 milioni di Euro, che vengono equamente divisi da un notaio fra tutti i cittadini.

circostanze in cui è attualmente prevista la custodia cautelare

Ora tutta la popolazione ha più soldi da spendere e i cittadini potranno permettersi di comprare molti più beni e servizi nei pochi negozi del paese. Questa sembrerebbe all’apparenza una bella cosa per gli abitanti di Bromboli ma nasconde in realtà delle conseguenze non esattamente positive

In economia infatti si dice che il prezzo di un bene o di un servizio è determinato dall’incontro tra domanda e offerta, questo vuol dire che se tante persone contemporaneamente vogliono comprare qualcosa, il prezzo di quella cosa salirà.

Perciò, dato che nel villaggio la domanda è cresciuta più rapidamente dell’offerta, il prezzo di beni e servizi è salito rapidamente e, come ormai sappiamo, quando i prezzi salgono sale anche l’inflazione.

Ma vincere al Superenalotto non è l’unico modo per cui una qualunque comunità si possa ritrovare con troppi soldi in circolazione e qualcosa di simile a quello che è successo a Bromboli può succedere anche a livello nazionale o mondiale.

Parliamo della terza causa principale per la crescita dell’inflazione ossia la cosiddetta inflazione monetaria.

I soldi che usiamo tutti i giorni vengono stampati dalle banche centrali, in America è la Federal Reserve Bank a farlo, mentre nel caso dell’Italia a farlo è la BCE (Banca Centrale Europea).

Il prezzo dell’interesse a cui la banca centrale presta il denaro alle banche si chiama tasso d’interesse ed è, di fatto, il prezzo del denaro.

Legge attualmente in vigore: cambio carriera fino a 4 volte

Le banche ordinarie, per poter ripagare il prestito preso dalla banca centrale, prestano a loro volta questo denaro per un certo interesse ai propri clienti, ad esempio sotto forma di mutui casa o fidi bancari.

Quando la banca centrale decide di aumentare il tasso di interesse il denaro costerà di più. La conseguenza sarà che meno persone sceglieranno di prenderlo in prestito e ci sarà meno denaro in circolazione.

Ma quando le banche centrali decidono di abbassare il tasso di interesse, il denaro in circolazione aumenterà, perché sarà più conveniente per banche e cittadini prenderlo in prestito…

Il problema è che quando c’è tanto denaro in circolazione, i cittadini potranno permettersi di acquistare molti più beni e servizi e, come abbiamo visto accadere nella cittadina di Bromboli, se questo avviene troppo in fretta, aumenterà la domanda, i prezzi saliranno e diminuiranno potere d’acquisto e valore del denaro..

Una crescita rapida e incontrollata dell’inflazione avrà sempre delle conseguenze negative, innanzitutto perché diminuirà la fiducia dei mercati internazionali per quella valuta, evitando ad esempio di investire in aziende e prodotti della nazione con forte inflazione.

ma soprattutto perché, all’aumentare dei prezzi, se i salari e le pensioni non aumentano adeguatamente, la popolazione rischia di non potersi più permettere neanche di acquistare beni di prima necessità…

Per impedire che questo succeda, le banche centrali, come la BCE e la FED, si impegnano per tenere sotto controllo questo fenomeno nel corso del tempo, alzando e abbassando i tassi di interesse a seconda delle necessità, cercando di mantenere l’inflazione ad un livello ritenuto non nocivo e sostenibile per l’economia.

E soprattutto per fare in modo che iguana possa continuare a festeggiare il suo compleanno senza svuotarsi ogni anno il conto corrente…

AUTORE: Sacha Dominis

DISEGNI: Mel Zohar

FONTI: Wikipedia, Documenti, Altro

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