Che cos’è e come funziona il MES?
Modificato il 10/02/2024
Che cos’è e come funziona il MES?
(video a fondo pagina)
NASCITA DEL MES
La storia del MES comincia tra il 2010 e il 2011 quando alcuni Stati dell’Unione Europea si ritrovarono per varie ragioni sull’orlo del tracollo finanziario e se fossero finiti in bancarotta si sarebbe scatenata una crisi finanziaria che avrebbe danneggiato tutta l’Unione Europea.
Quegli stati erano Grecia, Cipro, Irlanda, Portogallo e Spagna, e andavano aiutati.
Questi articoli vennero inseriti nei trattati, all’epoca della creazione dell’UE, su forte insistenza dei Paesi del Nord Europa, economicamente più solidi, i quali avevano paura che gli Stati economicamente più deboli, una volta fatta l’Unione, avrebbero scaricato i loro debiti sulle spalle degli altri Paesi dell’UE.
Ma, dal momento che si rischiava il crollo dell’Unione economica e monetaria, nel 2012 gli Stati dell’Unione aggirarono il problema creando appunto il MES.
Il MES nasce nel 2012 per evitare che qualche Stato UE “precipiti” economicamente
CHE COS’È IL MES
MES è l’acronimo di Meccanismo Europeo di Stabilità.
In parole povere il MES è una sorta di cassa comune permanente per le emergenze finanziarie, a cui contribuiscono in proporzione al PIL e alla popolazione tutti gli stati dell’eurozona, cioè quegli Stati dell’Unione Europea che hanno adottato l’euro come moneta.
Il MES è gestito dai ministri dell’economia dei Paesi membri e da un gruppo di dirigenti da loro nominati, e ne fanno parte in qualità di osservatori anche il Presidente della BCE e il Commissario Europeo agli Affari Economici.
Attualmente il MES dispone di circa 700 miliardi di euro di cui:
- il 27% circa fornito dalla Germania
- il 20% circa dalla Francia
- il 18% circa dall’Italia
- il 12% circa dalla Spagna
- il 5% circa dall’Olanda
- tutti gli altri Stati forniscono ognuno un contributo medio inferiore al 3%
Ma come fa concretamente il MES ad aiutare uno Stato membro?
COME FUNZIONA IL MES
La procedura è questa:
- Uno Stato membro in difficoltà economica chiede l’intervento del MES
- Il MES a sua volta chiede alla Commissione Europea di valutare lo stato di salute dell’economia di quel Paese per capire di quanti soldi e di quali interventi abbia effettivamente bisogno per uscire dai guai
- Sulla base di questa valutazione, il MES decide con una votazione interna se aiutare il Paese in difficoltà
- Nel caso di voto a favore, gli fornisce un prestito
Il MES accetta di prestare i soldi a uno Stato membro in difficoltà dopo aver avuto la garanzia che quello Stato rispetti determinate condizioni
PRO E CONTRO DEL MES
PRO
Il MES è uno strumento fondamentale per far fronte alle emergenze finanziarie dell’eurozona.
È grazie al MES se Grecia, Irlanda, Cipro e Spagna non sono fallite e, in particolare, è anche grazie alle rigide condizioni di risanamento previste da questi aiuti se nazioni come il Portogallo sono oggi completamente risanate e sono divenute anzi un fiore all’occhiello dell’economia europea.
CONTRO
AUTORE: SACHA DOMINIS
FACT CHECKING: CRISTINA FASONE PhD
FONTI:
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NASCITA DEL MES
La storia del MES comincia tra il 2010 e il 2011 quando alcuni Stati dell’Unione Europea si ritrovarono per varie ragioni sull’orlo del tracollo finanziario e se fossero finiti in bancarotta si sarebbe scatenata una crisi finanziaria che avrebbe danneggiato tutta l’Unione Europea.
Quegli stati erano Grecia, Cipro, Irlanda, Portogallo e Spagna, e andavano aiutati.
Questi articoli vennero inseriti nei trattati, all’epoca della creazione dell’UE, su forte insistenza dei Paesi del Nord Europa, economicamente più solidi, i quali avevano paura che gli Stati economicamente più deboli, una volta fatta l’Unione, avrebbero scaricato i loro debiti sulle spalle degli altri Paesi dell’UE.
Ma, dal momento che si rischiava il crollo dell’Unione economica e monetaria, nel 2012 gli Stati dell’Unione aggirarono il problema creando appunto il MES.
Il MES nasce nel 2012 per evitare che qualche Stato UE “precipiti” economicamente
CHE COS’È IL MES
MES è l’acronimo di Meccanismo Europeo di Stabilità.
In parole povere il MES è una sorta di cassa comune permanente per le emergenze finanziarie, a cui contribuiscono in proporzione al PIL e alla popolazione tutti gli stati dell’eurozona, cioè quegli Stati dell’Unione Europea che hanno adottato l’euro come moneta.
Il MES è gestito dai ministri dell’economia dei Paesi membri e da un gruppo di dirigenti da loro nominati, e ne fanno parte in qualità di osservatori anche il Presidente della BCE e il Commissario Europeo agli Affari Economici.
Attualmente il MES dispone di circa 700 miliardi di euro di cui:
- il 27% circa fornito dalla Germania
- il 20% circa dalla Francia
- il 18% circa dall’Italia
- il 12% circa dalla Spagna
- il 5% circa dall’Olanda
- tutti gli altri Stati forniscono ognuno un contributo medio inferiore al 3%
Ma come fa concretamente il MES ad aiutare uno Stato membro?
COME FUNZIONA IL MES
La procedura è questa:
- Uno Stato membro in difficoltà economica chiede l’intervento del MES
- Il MES a sua volta chiede alla Commissione Europea di valutare lo stato di salute dell’economia di quel Paese per capire di quanti soldi e di quali interventi abbia effettivamente bisogno per uscire dai guai
- Sulla base di questa valutazione, il MES decide con una votazione interna se aiutare il Paese in difficoltà
- Nel caso di voto a favore, gli fornisce un prestito
Il MES accetta di prestare i soldi a uno Stato membro in difficoltà dopo aver avuto la garanzia che quello Stato rispetti determinate condizioni
PRO E CONTRO DEL MES
PRO
Il MES è uno strumento fondamentale per far fronte alle emergenze finanziarie dell’eurozona.
È grazie al MES se Grecia, Irlanda, Cipro e Spagna non sono fallite e, in particolare, è anche grazie alle rigide condizioni di risanamento previste da questi aiuti se nazioni come il Portogallo sono oggi completamente risanate e sono divenute anzi un fiore all’occhiello dell’economia europea.
CONTRO
AUTORE: SACHA DOMINIS
FACT CHECKING: CRISTINA FASONE PhD
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Aaaaron dice:
Augusto Agostini dice: